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20-07-2021
MANCATA CORRESPONSIONE DELL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI: TUTELA PENALE

L'obbligo di mantenimento dei figli, fino alla loro autosufficienza economica, sorge automaticamente per entrambi i genitori sin dal giorno della nascita della prole.  

Purtroppo accade, sempre più spesso, che uno dei genitori, in particolare dopo la fine del rapporto sentimentale con l'altro genitore, ometta di versare il mantenimento a beneficio dei figli senza che sussista un valido motivo che ne giustifichi la mancanza.

Questo comportamento è punito dal legislatore in ambito penale. Vediamo meglio i dettagli.  

Dal 2018 è stato introdotto l'art. 570 bis c.p. che si occupa espressamente della violazione dell'obbligo di corresponsione di qualsiasi genere di assegno dovuto in caso di separazioni o divorzi (per chiarezza è opportuno specificare che la norma riguarda anche gli assegni dovuti in favore dell'ex coniuge).  

Quando il comportamento del genitore è punibile?

L'imputato sarà condannato quando, volontariamente ed intenzionalmente, si sottrae all'obbligo di mantenimento del figlio causandogli la mancanza dei mezzi essenziali di sostentamento (per esempio: vitto, abitazione, medicinali, abbigliamento, ecc.) ATTENZIONE!, non è sufficiente il mancato o ritardato versamento di una rata, ma è richiesto che il comportamento si sia protratto nel tempo (qualche mese) ed abbia generato effettive conseguenze negative sullo stile di vita del figlio.  

L'imputato potrà addurre giustificazioni per il proprio comportamento durante il processo?

Come sempre è garantito il diritto di difesa dell'imputato, ma in questo caso dovrà dimostrare al Giudice di essersi trovato in una situazione di indigenza tale da essere impossibilitato a adempiere all'obbligo di mantenimento. Lo stato di disoccupazione, per esempio, è del tutto irrilevante. Sarà comunque compito dell'imputato dimostrare in tribunale la propria indigenza, perché, quando si parla di mantenimento dei figli, il loro stato di bisogno e quindi il conseguente obbligo per i genitori, si considera implicito trattandosi di soggetti non in grado di provvedervi in autonomia  

Il Giudice lo assolverà se nel frattempo l'altro genitore o altri familiari si occupano delle esigenze economiche?

Assolutamente no! Come detto, l'obbligo di mantenimento della prole sorge dalla sua nascita e persiste fino all'autosufficienza economica, il fatto che altre persone responsabilmente si adoperino per garantire i mezzi di sostentamento di certo non esonera il genitore carente dai propri doveri.  

Se nel corso del processo i genitori raggiungono un accordo transattivo, l'imputato sarà assolto?

Potrebbe essere un comportamento ben visto dal Giudice, ma questo non cancella i comportamenti illeciti già commessi dall'imputato oggetto del processo.  

Questa norma si applica anche ai genitori non coniugati?

I Giudici non hanno dubbi al riguardo, la condizione di genitore prescinde dal matrimonio, quindi, medesimo trattamento viene riservato anche ai genitori conviventi  

Come posso tutelarmi in sede penale?

Sebbene il reato sia perseguibile d'ufficio, è opportuno predisporre una dettagliata querela accompagnata dalla documentazione da depositare presso le Forze dell'Ordine o la Procura, in questo modo si fornisce una dettagliata ricostruzione dei fatti, circostanze e testimonianze che, diversamente, potrebbero rimanere inesplorate. A seguito della querela si aprirà la fase delle indagini durante la quale l'Autorità inquirente verificherà la fondatezza delle circostanze esposte. Da qui, poi, fatta salva un'eventuale archiviazione del fascicolo penale, si aprirà il vero e proprio processo. Ricordate, che per la persona offesa è prevista la possibilità di costituirsi parte civile ed ottenere la condanna al pagamento degli arretrati e di una somma a titolo di risarcimento.  

Per maggiori approfondimenti, per un'analisi della vostra situazione personale-familiare, contattate lo studio legale Navarro – Uberti.

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