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23-03-2021
Il recupero credito per Società, Imprenditori e Liberi Professionisti

il recupero dei crediti è uno dei settori in cui lo Studio Legale Navarro ha più esperienza, se ne occupa con successo da oltre 10 anni. 

La procedura comprende una fase pre-giudiziale e, in caso di insuccesso di questa, una giudiziale.

Il percorso inizia con un sollecito inviato dal legale di fiducia.

Il sollecito è una lettera che ha lo scopo di ricordare al debitore che non ha pagato una fattura o una nota proforma o un avviso di parcella e che per farlo ha un termine. Tale lettera fa sì che il debitore sia messo in mora e di conseguenza si possano pretendere anche gli interessi moratori.

Si prosegue poi con il deposito in Tribunale del ricorso per decreto ingiuntivo, ovvero si chiede che il Giudice ordini il pagamento del dovuto entro un termine, che a seconda dei casi sarà di 40 giorni o di 10 giorni a decorrere dalla notifica.

Nel caso in cui il pagamento non avvenisse nei termini indicati, si potrà procedere con l’esecuzione forzata.

La decisione di quale tipo di esecuzione intraprendere spetta al legale di fiducia.

Per fare sempre la scelta migliore lo Studio Legale Navarro utilizza una Società di ricerca per identificare i beni aggredibili, l’informativa (report) permette di capire le effettive possibilità di recupero del credito e quindi scegliere l’azione esecutiva più adatta.

Sapere è potere!

La legge prevede il ricorso al Presidente del Tribunale al fine di essere autorizzati a consultare le banche dati, nello specifico quelle dell’Agenzia delle Entrate che dovrà a richiesta del Giudice trasmettere al creditore tutti i dati del debitore, tra cui conti correnti, contratti di locazione, partecipazione in società e altri dati importanti per capire se vi è “margine di recupero”.

Per sapere se questa procedura fa al tuo caso, contatta lo studio legale dell’Avv. Mara Navarro

Fase esecutiva

Nel caso che con il decreto ingiuntivo non si sia ottenuto il pagamento del dovuto il Codice di Procedura Civile prevede quattro azioni esecutive:

1.       l’esecuzione mobiliare:

È l’azione attraverso la quale si pignorano tutti i beni mobili del debitore (mobili pregiati, quadri, gioielli, macchinari, merce varia ecc.) per poi metterli all’asta. Questa procedura è abbastanza veloce (tra i sei mesi e un anno) e ha costi contenuti. Ovviamente le tempistiche che si citano stabiliscono il tempo che trascorre dall’atto di pignoramento al giorno in cui il giudice assegna la somma ricavata dalla vendita.

2.       l’esecuzione mobiliare di beni mobili registrati nei pubblici uffici:

È la procedura attraverso la quale si pignorano ad esempio le automobili o macchine registrate, le azioni o quote di partecipazioni a società di capitali che il debitore possiede e di cui è intestatario. Come l’azione precedente si conclude con la messa all’asta di tali beni. Questa procedura potrebbe avere una durata un po’ più lunga rispetto a quella precedente, potrebbe durare da un minimo di 6 mesi a due anni circa. I costi sono anche essi leggermente più elevati, rispetto a quelli di prima, ma comunque contenuti.

3.       L’esecuzione mobiliare presso terzi:

È la procedura attraverso la quale si pignorano i frutti, i beni in valuta/denaro o lo stipendio o la pensione, ecc. delle quali usufruisce il debitore. Ovvero si chiede ad un terzo che paghi per conto del debitore. Con questo terzo il debitore ha un rapporto di credito. Una volta pignorati la procedura si conclude con l’ordinanza di assegnazione che emetterà il Giudice. Con tale ordinanza sarà ad esempio il datore di lavoro a versarvi il dovuto a rate mensili che non supererà il 1/5 dello stipendio. Questa è la procedura per eccellenza che meglio garantisce non solo il recupero integrale di tutto il debito comprese le spese legali, ma che nella media dei casi permette un recupero del credito con tempi contenuti (da 6 mesi a un anno). Ovviamente le tempistiche che si citano stabiliscono il tempo che trascorre dall’atto di pignoramento al giorno in cui il giudice assegna la somma pignorata. Perché, nei casi di crediti periodici, quali stipendi, pensioni canoni di affitto, il credito andrà saldato a rate e di conseguenza il tutto dipenderà del numero delle rate.

4.       L’esecuzione immobiliare:

È la procedura che pignora i beni immobili del debitore e che si conclude con l’asta dell’immobile. Questa procedura è lunga e costosa e vale la pena solo se si è davanti a importi considerevoli o almeno al di sopra dei 10.000 euro. Per intraprendere questa strada serve accertarsi se ci siano ipoteche e nel caso gli importi.

Per valutare le migliori strategie da attuare e per ogni informazione sulle procedure di recupero crediti contatta lo studio legale dell’Avv. Mara Navarro

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