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05-04-2020
Voglio diventare italiano!

Voglio diventare italiano!


Cosa significa ottenere la cittadinanza italiana, perché richiederla?

Per uno straniero ottenere la cittadinanza italiana vuol dire anche diventare cittadino dell’unione europea e quindi avere diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri oltre che ovviamente in Italia.

Vuol dire godere della tutela, in qualsiasi paese si trovi, da parte delle autorità diplomatiche e consolari di uno stato dell’unione, e il passaporto italiano è considerato tra i più importanti al mondo per i vantaggi e le tutele che offre.

Ci sono poi gli altri diritti correlati alla cittadinanza: diritto all’elettorato, attivo e passivo quindi il diritto dovere di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento italiano ed Europeo e la possibilità di essere eletti alle varie cariche possibili: deputato, senatore, sindaco, assessore, etc.

Cittadinanza italiana: come ottenerla?

Questo “articolo”, disponibile in italiano e spagnolo vuole essere un promemoria per chi desidera ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, in particolare per chi ha un avo o un'ava in linea ascendente, tramite il quale può avere riconosciuto tale diritto.

Queste  le modalità per acquisire la cittadinanza italiana:

  1. Per nascita o iure sanguinis, ovvero nati o addottati da almeno un genitore cittadino italiano.
  2. Per residenza, ovvero quando si risiede nel territorio italiano ininterrottamente e regolarmente da 10 anni.
  3. Per matrimonio, ovvero perché si è sposati una persona cittadina italiana. Si può chiedere dopo due anni dal matrimonio e di residenza in Italia oppure dopo tre anni dal matrimonio se residenti all’estero. I tempi di dimezzano se dall'unione sono nati o nascano dei figli.
  4. Per iure sanguinis o per essere discendente da cittadino italiano per nascita. In questo caso ci sono due strade da seguire:
    1. una richiesta tramite un giudizio, detta anche giudiziale
    2. una procedura di carattere amministrativo.

I procedimenti non sono alternativi, la necessità di intraprendere l'uno o l'altro percorso è collegata alla composizione dell’albero genealogico dell'interessato.  

Passiamo a spiegare come funziona l’azione giudiziale, necessaria all’ottenimento della cittadinanza italiana iure sanguini detta anche “via materna”.  

Come nasce il diritto alla cittadinanza “iure sanguinis”

In passato, solo i genitori di sesso maschile trasmettevano la propria cittadinanza ai loro discendenti. La cittadinanza delle donne era vincolata a quella del marito, ovvero, in caso di matrimonio contratto con cittadino straniero, si verificava la perdita automatica della cittadinanza da parte della moglie e la susseguente impossibilità di trasmettere essa ai propri discendenti.

Successivamente, dall'1.1.1948, con la Costituzione della Repubblica Italiana, si introdusse l’uguaglianza fra donne e uomini e, di conseguenza, il diritto delle donne di preservare la propria cittadinanza a seguito del matrimonio, nonché trasmetterla ai figli.

Questo diritto è valido solo per i figli/figlie delle donne italiane nati dopo il 1.01.1948.

Nel 1975 si dichiarava incostituzionale la norma che disponeva la perdita, per la donna, della propria cittadinanza dopo essersi sposata con uno straniero. Dopo questa sentenza le donne che persero la loro cittadinanza la recuperarono con una semplice auto-dichiarazione!

Successivamente, un'ulteriore sentenza dichiarò incostituzionale la norma che non autorizzava la trasmissione della cittadinanza italiana, da parte della mamma, ai propri figli. Nonostante l'evoluzione normativa sul tema, il principio di uguaglianza tra uomini e donne, nella trasmissione della cittadinanza, non è divenuto retroattivo e non si applica alle persone nate prima del 1.01.1948.

Per i discendenti delle donne italiane, nati prima del 1.01.1948, non resta che ricorrere al riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana, mentre quelli nati successivamente a tale data, devono farlo con la procedura amministrativa.

Attualmente, sussiste una consolidata giurisprudenza che riconosce ai figli delle cittadine italiane la cittadinanza materna, risultato di un grande numero di sentenze favorevoli.

Chi può chiedere il riconoscimento giudiziale della cittadinanza?

Possono chiederlo i figli e le figlie, di donna italiana o donna discendente di cittadino italiano, nati prima del 1948. Di conseguenza, anche i loro discendenti possono beneficiarsi di tale possibilità.

Si precisa che il coniuge del discendente di italiano non può acquisirla giudizialmente, dovrà richiederla successivamente, per matrimonio.

Invece per i figli minorenni il riconoscimento giudiziale della cittadinanza può essere richiesto nella procedura stessa o successivamente, presso il Consolato della circoscrizione di residenza, tramite una procedura semplice.

Per i figli maggiori di 18 anni, si consiglia che la richiesta di riconoscimento avvenga assieme a quella del genitore, essendo comunque fatta sempre tramite ricorso giudiziale.

La Procedura come funziona?

La procedura deve essere presentata presso il Tribunale di Roma, quale organo competente territorialmente per legge.

Nel caso in cui l’interessato al riconoscimento della cittadinanza non sia domiciliato e/o residente in Italia, potrà ottenere detto riconoscimento, per sé e per altri familiari, senza dover recarsi in Italia.

Basta dare giusta procura al legale di fiducia, contattatemi per ogni informazione.

Il tempo della procedura è di circa un anno e mezzo da quando si presenta la domanda giudiziale in Tribunale a Roma.

Non è necessario che avvenga prima il riconoscimento della cittadinanza al discendente più prossimo alla cittadina italiana, ovvero, l'interessato può far domanda a prescindere dal fatto che il nonni/la nonna o genitore, l'abbia fatta.

Una volta emessa la sentenza e provveduto alla sua trascrizione presso l'Ufficio dello Stato Civile competente, lo Studio legale Navarro si occuperà dell'invio della documentazione ottenuta (certificati di nascita e di matrimonio italiani) al cliente.

Con quei documenti i clienti potranno chiedere in qualsiasi momento la loro iscrizione all'AIRE (Anagrafe Italiani residenti all'Estero) tenuta presso il Consolato di competenza e richiedere il passaporto italiano.

Quali sono i documenti necessari:

  1. Certificato di non naturalizzazione del paese di provenienza, tradotto e legalizzato. 
  2. Certificati di nascita di tutti i componenti della famiglia in linea dritta, dall'avo italiano all'interessato. Tradotti e legalizzati. 
  3. Certificati di matrimonio di tutti i componenti della famiglia in linea dritta, dall'avo italiano all'interessato. Tradotti e legalizzati.   
  4. Certificati di morte dei componenti della famiglia in linea dritta deceduti. Tradotti e legalizzati. 
  5. Documenti personali di chi chiede la cittadinanza.
  6. Certificato di residenza di tutti coloro che chiedono la cittadinanza.
  7. Procura al legale che vi farà la pratica.

Se hai già tutta la documentazione elencata a disposizione pronta per essere tradotta, ti informiamo che lo studio legale Navarro è attrezzato per poter effettuare le traduzioni dei documenti, ma è di fondamentale importanza: prima di tradurre, analizzare la documentazione completa, al fine di valutare la necessità di ulteriori documenti e/o correzioni Invece se ti mancano delle informazioni lo studio legale Navarro ti può aiutare a reperirle.  

Le prime informazioni utili alla ricerca del tuo antenato italiano le poi trovare all'interno della tua famiglia. Ovviamente più distante è l'ascendente, più complesso diventa reperire i documenti necessari.  

Chiedete per prima cosa ai parenti più anziani, che possono fornire informazioni preziose su come e dove trovare i certificati dello Stato Civile necessari per la procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana.  

Una volta identificato il parente dal quale si può ottenere la cittadinanza, insieme all’eventuale città italiana nella quale sarebbe nato, morto e/o registrato dei figli, lo Studio legale Navarro potrà aiutarti a reperire tutta la documentazione necessaria.  

Altre fonti di informazione possono essere:

  • il certificato di morte del cittadino italiano (ove alcune volte risulta il luogo d'origine della persona),
  • passaporto,
  • carta d'imbarco e sbarco,
  • copia dello Estratto riassunto dell'atto di nascita dei fratelli e figli dell'ascendente italiano.

Possiamo assistervi nella ricerca e richiesta dei documenti, attraverso la email: info@studiolegalenavarro.it dove Vi chiediamo di inserire i seguenti dati:  

  • Nome completo del cittadino italiano;
  • Data o anno esatto/approssimato di nascita;
  • Nome e cognome dei genitori;
  • Luogo esatto o presumibile di nascita. 

Nel caso in cui il cittadino italiano abbia contratto matrimonio in Italia, è inoltre necessario fornire:

  • Nome completo del coniuge;
  • Filiazione del coniuge;
  • Data esatta o approssimata della nascita del coniuge;
  • Luogo esatto o presumibile di nascita del coniuge;
  • Luogo esatto o presumibile del matrimonio;
  • Data esatta o approssimata del matrimonio;  

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. 

Per maggiori informazioni contattare lo studio Legale Mara Navarro Pentimalli (info@studiolegalenavarro.it oppure all’avv. alvesbatistaanita@gmail.com per chi parla il portoghese).

Lo studio è attrezzato per poter effettuare le traduzioni dei documenti, dallo spagnolo all’italiano e anche dal portoghese all’italiano  

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