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21-03-2016
Ricerche telematiche dei beni dei debitori nell’anagrafe tributario

L’art. 492 bis cpc introdotto dal d.l. 132/2014 come convertito con L. 162/2014 concede al creditore di poter chiedere al Presidente del Tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, domicilio, dimora o sede di autorizzare la ricerca negli enti pubblici, quali l’agenzia delle entrate, Inps, ecc, dei beni e/o crediti che possano essere oggetto di un pignoramento. L’unico requisito è che il creditore abbia un titolo esecutivo in vigore (sentenza - decreto ingiuntivo esecutivo). Pertanto, una volta che il Presidente del Tribunale addito o un Giudice da egli delegato ha constatato la sussistenza di un titolo esecutivo in vigore, dispone che un Ufficiale Giudiziario dell’ufficio UNEP di competenza territoriale dello stesso Tribunale addito, acceda con modalità telematiche alle banche date degli enti pubblici interessati come appunto l’agenzia delle entrate o nel pubblico registro automobilistico. Successivamente l’ufficiale Giudiziario, redigerà un verbale indicando tutti i beni e/o crediti trovati nel territorio per cui è competente. Con il suddetto verbale si procede all’esecuzione forzata dei crediti e/o beni trovati. Ai sensi dell’art. 155 quinquies, nel caso che gli Uffici Unep non siano abbastanza attrezzati per fare le verifiche telematicamente è possibile per il creditore chiedere, sempre al Presidente del Tribunale competente, di essere autorizzato a ricevere le informazioni sui crediti e/o beni del debitore direttamente dagli enti pubblici interessati.

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